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Imprenditore antiracket rapinato parte civile a processo

Imprenditore antiracket rapinato parte civile a processo

Forte: "Costituirsi rappresenta un atto di responsabilità"

ROMA, 17 dicembre 2024, 18:20

Redazione ANSA

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L'imprenditore Gianni Forte, in prima linea per lo sviluppo del territorio di Barra e del circondario a est di Napoli, si è costituto parte civile nel procedimento giudiziario relativo a tre rapine (una tentata e due consumate) ai danni di tre centri scommesse che fanno parte di "Forte Group".
    La costituzione di parte civile è avvenuta in occasione dell'apertura dell'udienza preliminare davanti al giudice De Angelis della undicesima sezione penale del Tribunale di Napoli che vede imputate due persone, accusate a vario titolo dei tre colpi avvenuti a febbraio 2024. Forte è rappresentato dall'avvocato Angelo Malinconico.
    "Costituirsi parte civile è un atto di responsabilità. Noi imprenditori, noi commercianti vittime di episodi criminali chiediamo legittimamente la vicinanza e l'intervento dello Stato, chiediamo di essere protetti, chiediamo giustizia quando viene consumato un reato e ci arrabbiamo, giustamente, se veniamo lasciati soli. Ecco perché quando si apre il processo sui crimini da noi subiti è nostro dovere morale essere presenti, sederci accanto a quello Stato che risponde ai nostri appelli", ha commentato Gianni Forte. "Imprenditori e commercianti non devono avere paura di metterci la faccia, di prendere posizione. Come dice il procuratore Gratteri, serve un cambio di mentalità", ha concluso Forte.
    I due imputati hanno scelto ed ottenuto di essere processati con il rito abbreviato e l'udienza è stata aggiornata a febbraio per la requisitoria del pubblico ministero, le conclusioni della parte civile e la discussione delle difese. Nello specifico, i due imputati rispondono in concorso tra loro della rapina, e della detenzione illegale di una pistola, all'Eurobet di via Volpicella (quartiere Ponticelli) avvenuta il 5 febbraio scorso, intorno alle ore 19.50 e fruttata 5900 euro. Uno solo risponde di altri due episodi: la tentata rapina, risalente alla sera del 5 febbraio (ore 19.20), all'Eurobet di via Marghieri (quartiere Barra), nel corso della quale inserì l'arma tra il vetro e il bancone e minacciò il dipendente presente con la frase "Ti sparo da qua sotto" allo scopo di ottenere il denaro presente in cassa; la rapina consumata sempre all'Eurobet di via Volpicella a Ponticelli, avvenuta però l'11 febbraio e fruttata 2130 euro.
    I due imputati sono accusati, nell'ambito dello stesso procedimento, anche di altre rapine.
   

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